Quali esami del sangue si fanno in gravidanza
In Italia gli esami del sangue in gravidanza sono quelli dei Livelli essenziali di assistenza: per la gravidanza fisiologica sono esclusi dalla partecipazione al costo, e l’elenco indica per ogni periodo cosa fare. Le Regioni lo recepiscono con piccole differenze, quindi il tuo calendario può variare di poco da quello qui sotto, preso dal testo dell’Emilia-Romagna.
Gli esami si concentrano soprattutto all’inizio, quando bisogna conoscere il tuo gruppo sanguigno, il tuo stato immunitario e la tua situazione di partenza. Poi i prelievi si fanno più brevi e servono a controllare che nulla cambi.
| Periodo | Esami del sangue | Da sapere |
|---|---|---|
| Primo controllo (entro 13 settimane + 6 giorni) | Emocromo, gruppo AB0 e Rh, Coombs indiretto, glucosio, ALT e AST, toxoplasma, sifilide, HIV, emoglobine anomale se non già fatte | Il prelievo più lungo della gravidanza |
| 11-13 settimane | Bitest (hCG libera e PAPP-A) con la translucenza nucale | È il test combinato, uno screening e non una diagnosi |
| 16-18 settimane | Curva da carico con 75 g di glucosio | Solo con fattori di rischio elevati |
| 24-28 settimane | Curva da carico con 75 g di glucosio, toxoplasma se negativa | Con fattori di rischio |
| 28-32 settimane | Emocromo, Coombs indiretto, toxoplasma se negativa | Controllo dell’anemia e degli anticorpi |
| 33-37 settimane | Emocromo, epatite B, sifilide, HIV, toxoplasma se negativa | Ultimo prelievo prima del parto |
Primo trimestre: il prelievo più lungo
Il primo prelievo raccoglie molte informazioni insieme. Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità raccomandano l’emocromo per l’anemia e, se non sono stati fatti prima, gli esami delle emoglobine anomale, per sapere se sei portatrice di talassemia o di altre varianti.
Lo stesso prelievo cerca le infezioni che si possono trasmettere al bambino. Dal 2023 la linea guida nazionale raccomanda anche lo screening del citomegalovirus nelle donne con esame negativo o non noto, da ripetere ogni 4-6 settimane fino a 24 settimane. Non raccomanda più invece quello della rosolia, che l’elenco degli esami esenti comprende ancora.
Tra 11 e 13 settimane arriva il bitest, che misura due sostanze prodotte dalla placenta, la frazione libera dell’hCG e la PAPP-A. Insieme alla translucenza nucale misurata con l’ecografia forma il test combinato, che comprende un colloquio prima e dopo l’esame. Il risultato è una probabilità di anomalie cromosomiche, non una diagnosi: se è alta, il ginecologo ti propone gli approfondimenti possibili.
Il prelievo delle emoglobine anomale merita una riga a parte. Secondo la linea guida del 2025, se il risultato è negativo ma i globuli rossi sono piccoli (volume medio sotto 81 fL o contenuto di emoglobina sotto 27 pg) con una ferritina normale, vanno proposti esami genetici a te e un controllo al padre del bambino.
- Gruppo e RhSe sei Rh negativa, il bambino può avere un gruppo diverso: per questo il test di Coombs indiretto si ripete a 28 settimane e ti può essere proposta l’immunoprofilassi.
- GlicemiaServe a riconoscere un diabete già presente prima della gravidanza: a digiuno, un valore da 126 mg/dL in su va confermato con un secondo prelievo.
- ToxoplasmaSe non hai anticorpi, il test si ripete ogni 4-6 settimane fino al termine, insieme ai consigli su cibo e igiene.
- InfezioniSifilide e HIV si cercano alla prima visita e di nuovo nel terzo trimestre; l’epatite B al primo contatto e nel terzo trimestre se non sei vaccinata.
Secondo e terzo trimestre: prelievi più brevi
Nel secondo trimestre il prelievo che pesa di più è la curva glicemica in gravidanza, proposta in base ai fattori di rischio. Non tutte la fanno, e la glicemia a digiuno da sola non basta a escludere il diabete gestazionale.
A 28 settimane tornano l’emocromo e il Coombs indiretto per tutte le donne, qualunque sia il loro gruppo. Se l’emoglobina è sotto 10,5 g/dL, la linea guida del 2025 suggerisce di misurare la ferritina, cioè le riserve di ferro. Nell’ultimo mese prima del parto si ripetono le infezioni, con l’epatite C che la linea guida del 2023 raccomanda a tutte nel terzo trimestre.
Perché in gravidanza alcuni valori cambiano
Durante la gravidanza il plasma aumenta più dei globuli rossi, e il sangue risulta un po’ diluito. Per questo l’anemia si definisce con soglie più basse: emoglobina sotto 11 g/dL nel primo trimestre e sotto 10,5 g/dL a 28 settimane. Un’analisi di dati internazionali sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha trovato soglie simili.
Anche le piastrine scendono. In un grande studio americano la media era già più bassa nel primo trimestre che fuori gravidanza, e al parto quasi una donna su dieci (9,9%) aveva meno di 150.000 piastrine per microlitro, senza malattie. Sotto 100.000 gli autori suggeriscono di cercare un’altra causa.
La tiroide si legge con intervalli propri. L’American Thyroid Association, nelle linee guida del 2017, chiede di usare intervalli del TSH specifici per trimestre e, se il laboratorio non li ha, indica come limite alto circa 4,0 mU/L. Una revisione del 2021 ricorda che non è un caso isolato: molti esami cambiano durante la gravidanza e andrebbero letti con intervalli per trimestre, che i laboratori non stampano sempre.
- EmoglobinaScende per la diluizione: le soglie sono 11 g/dL nel primo trimestre e 10,5 g/dL a 28 settimane.
- PiastrineCalano gradualmente; un valore poco sotto 150.000 al termine è frequente e di solito innocuo.
- TSHHa limiti propri della gravidanza: chiedi quali usa il tuo laboratorio per la tua settimana.
- FerritinaSi misura soprattutto quando l’emoglobina è bassa, per capire se manca ferro.
Come leggere il referto in gravidanza
Gli intervalli stampati sul referto sono spesso quelli di una donna adulta non incinta. Una riga segnalata con l’asterisco può quindi essere attesa in gravidanza, e una riga «normale» può meritare attenzione. Il riferimento giusto resta l’intervallo del tuo laboratorio letto insieme alla tua settimana di gravidanza.
Porta ogni referto alle visite, anche quando tutto sembra a posto, e conserva quelli precedenti: un’emoglobina che scende da un controllo all’altro dice più di un singolo numero.
