Cosa cambia senza impegnativa

Il prelievo è lo stesso, lo strumento è lo stesso, e il referto sembra lo stesso. Cambiano due cose.

La prima è il pagamento. Con l’impegnativa del Servizio sanitario paghi il ticket, che per gli esami di laboratorio arriva al massimo a 36,15 euro per ricetta, o niente se hai un’esenzione. Senza impegnativa paghi la tariffa che il laboratorio applica a ogni singolo esame, e nessuna parte ti viene coperta.

La seconda è la domanda. Un’impegnativa porta con sé un motivo: una stanchezza, un controllo, un sintomo. È quel motivo che trasforma una colonna di numeri in una risposta. Un esame chiesto di propria iniziativa arriva senza, e questo lo rende più difficile da interpretare, non più facile.

Cosa si può misurare in farmacia

Le farmacie dei servizi possono eseguire alcuni esami di autocontrollo con dispositivi per test rapidi, senza ricetta. Il decreto ministeriale del 16 dicembre 2010 li elenca: glicemia, colesterolo e trigliceridi, e con misurazione in tempo reale emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi ed ematocrito.

Sono utili per seguire un valore che già conosci, come la glicemia in chi ha il diabete o il colesterolo durante una terapia. Non sono la stessa cosa di un esame di laboratorio: misurano poche righe, con un dispositivo diverso dallo strumento del laboratorio, e i loro intervalli possono non coincidere con quelli del tuo referto abituale.

L’offerta cambia da una farmacia all’altra e da una regione all’altra: chiedi al banco quali esami fanno e quanto costano.

Cosa ha senso chiedere da soli

Seguire qualcosa che già conosci è il caso più solido. Se un valore è già stato controllato e vuoi vedere a che punto è, hai le due cose che di solito mancano a un esame chiesto da soli: un motivo, e un risultato precedente con cui confrontarlo.

Il caso più debole è il pacchetto check-up comprato in blocco. Gli studi riuniti sui controlli di salute generali negli adulti non trovano alcun effetto sulla malattia né sulla mortalità, mentre il numero di diagnosi aumenta. Un elenco più lungo produce più asterischi, e un asterisco senza una domanda dietro costa preoccupazione e visite senza insegnarti nulla.

Prima di pagare

Chiedi il prezzo riga per riga invece del prezzo del pacchetto, e chiedi quali righe verranno eseguite davvero: il nome di un pacchetto non è un elenco.

Se il tuo medico ti ha già prescritto quegli esami, ritrova l’impegnativa: finché è valida, con lei paghi al massimo il ticket.

E conserva fattura e referto. Le spese per esami di laboratorio rientrano tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi, e il referto diventa il risultato precedente che renderà leggibile il prossimo.

Cosa fare del risultato

Portalo a un medico se qualcosa è segnalato, e porta con te il motivo per cui l’hai chiesto. Un risultato senza una domanda è il più difficile da usare, per te e per chi lo leggerà dopo.

E tratta gli intervalli della pagina come su qualsiasi referto: appartengono a quel laboratorio, e un valore appena fuori è banale in persone che stanno benissimo.